Al sindaco di Vercelli
Maura Forte
Agli organi di informazione
Gli scontri sul porta a porta hanno, per l’ennesima volta, messo in luce che la maggioranza è tutt’altro che coesa, con ripercussioni sulla vita amministrativa.
Per quanto riguarda invece il settore ambiente, come più volte affermato, ritengo che sia sottodimensionato rispetto ai grandi problemi che vanno affrontati (dal porta a porta alle bonifiche) insieme all’ordinario (verde, animali, Paes, eccetera).
Ritengo quindi che non ci siano le condizioni per poter lavorare – avevo accettato l’incarico per incidere e non solo per gestire l’ordinario – e pertanto rassegno le mie dimissioni da assessore all’ambiente.
Lo faccio perché mi sono reso conto di una cosa. A tanti cittadini che mi hanno scritto o telefonato, per esempio sul problema amianto, per esempio sul problema orti, ho sempre detto di aspettare.
A una giovane mamma che un anno fa mi chiese di risolvere il problema dei contenitori carrellati che vengono spostati (diventando poi discariche) dissi di aspettare. Promettendo la soluzione del problema, che però non è stato risolto. Sono arrivato a un punto che non mi sento più di promettere.
Ho sempre criticato i politici che promettono e non mantengono, voglio quindi essere coerente.
Ringrazio e saluto i dipendenti del settore ambiente e la dirigente che con abnegazione hanno lavorato con me, ringrazio i cittadini che mi hanno incoraggiato in questi quattordici mesi, auguro buon lavoro all’amministrazione e al consiglio comunale.
Remo Bassini
PS. Questa mia lettera è stata inviata alla sindaca (e a pochi altri) il 23 marzo. Presi del tempo per onorare gli ultimi impegni (regolamento sui fitofarmaci, impegni di spesa sulle bonifiche, piantumazioni per Un bosco perla città).