La rabbia per la sconfitta contro la Clodiense è parzialmente sbollita in casa Pro, con i bianchi concentrati sul match di sabato alle 17.30 al Piola.Robbiano contro un Trento che insegue il quarto posto. Mister Marco Banchini parla della sfida e della settimana che l'ha preceduta: "Ci stiamo riprendendo dalla brutta sconfitta contro l'ultima della classe; non tanto o non solo per il risultato ma per come è avvenuta; al termine di una prestazione in cui c'è stato veramente poco da salvare e tanto su cui riflettere, cosa che abbiamo fatto, in ogni allenamento: approccio e atteggiamento di questo genere non devono più ripetersi. Forse abbiamo affrontato la Clodiense senza la dovuta cattiveria, arrivando si da due sconfitte ma nelle quali la Pro aveva offerto prestazioni all'altezza. Adesso dobbiamo ripartire sapendo che ci sono dieci gare importantissime nel quale ribadire e confermare quei miglioramenti che, dal mio arrivo e anche in termini di punti, continuo a vedere nella squadra".
Quindi con il Trento vedremo un'altra Pro? "Le analisi e anche le critiche è giusto farle, ma devo sempre ringraziare la squadra per quanto sta facendo: siamo reduci da due sconfitte ma non dobbiamo dimenticare quanto di buono fatto dai ragazzi a cominciare dagli 11 punti nelle gare che hanno preceduto Lecco. Abbiamo sbagliato una partita, nel calcio succede ma ora dobbiamo ricominciare con lo stesso slancio: entriamo nell'ultimo blocco di campionato fatto di dieci partite e nel quale, come dicevo, si dovrà anche cominciare a gettare un occhi alla classifica, pur sapendo di essere ancora padroni del nostro destino e dovremo dimostrarlo in campo. Anche se il Trento è tra le big del girone, dovremo essere noi a indirizzare la partita, secondo le nostre caratteristiche".
"Sono una squadra che prova ad abbassare la squadra con il possesso palla per poi lanciare nell'uno contro uno i giocatori offensivi. Quindi dovremo fare molta attenzione sulle corsie esterne, perché davanti hanno un pacchetto offensivo decisamente forte, non solo negli attaccanti, che hanno qualità individuali e fantasia, ma nel complesso. Dovremo tornare a essere quella squadra solida difensivamente che ci ha caratterizzato. Dicono che al Piola si giocano "gare sporche", credo che mettere cinque o sei giocatori nella metà campo avversario per pressare gli avversari comporta coraggio e qualità tecniche per saperle applicare al meglio. Con la Clodiense questa nostra qualità è venuta meno e, la squadra è andata in sofferenza".
Nelle ultime tre sconfitte soltanto una rete, quella di Rutigliano a Lecco, peraltro ininfluente: "Ho sempre sostenuto che ci mancano i gol. Da qui al termine della stagione, oltre a Comi, abbiamo bisogno di almeno una decina di gol dal resto della squadra: dai difensore su calcio, dai centrocampisti con conclusioni da fuori o inserimenti e, naturalmente dagli altri attaccanti che hanno caratteristiche diverse per segnare. Contro la Clodiense, pur in una partita bruttissima siamo andati al tiro diciotto volte ma, di queste, solo due nello specchio della porta. Davvero troppo poco. Se riusciamo a risolvere e correggere anche questa situazione e avere maggior pulizia tecnica potremo fare bene".
Il calendario con tanti scontri diretti in coda può aiutare? "Al momento essere fuori o dentro di un punto dai playout conta poco; ma, ripeto sempre l'atteggiamento con il quale i giocatori in campo assorbono e vivono periodi più o meno negativi. Quando, come contro la Clodiense, la maggioranza dei giocatori sbaglia partita, diventa complicato fare risultato".
Formazione? "Avremo problemi in difesa dove mancherà De Marino; siccome anche Anton e Serpe sono fuori, dovremo adattare un centrocampista in questo ruolo: c'è Vigiani che è duttile ma ci serve nella posizione d'interno non avendo altri giocatori con queste caratteristiche, mentre in attacco siamo al completo: oltre a Comi gli altri attaccanti hanno giocato un tempo a testa e questa "competizione" può aiutare loro e la squadra perché, sono "testardo" nel ribadirlo, i risultati sono spesso figli dalla "carica" nervosa e mentale con cui si scende in campo".