Mercoledì scorso la Cripta del Sant’Andrea ha accolto il convegno organizzato dall’ UPO e dal Meic relativo all’Università di Vercelli nel XIII secolo. Problemi e metodi e “lavori in corso” in vista degli ottocento anni dalla fondazione. Dopo i saluti del Magnifico Rettore dell’Università del Piemonte Orientale, Menico Rizzi, ha aperto i lavori la professoressa Silvia Fazzo presidente del Corso di Laurea in Filosofia e Comunicazione, sono quindi intervenuti gli studenti UPO che stanno svolgendo ricerche in merito al periodo medievale: Federica Iaretti, Gianpaolo Arborio e Marianna Caserio hanno presentato documenti e notizie in merito allo Studium Vercellarum ed al Vercelli Book. Si sono poi succedute le professoresse Cristina Raffaghello e Clelia Attanasio (Università di Bonn) e Roberto Zambiasi (IUSS Pavia e KuU Leuven). Nel pomeriggio spazio alle dinamiche della filosofia antica e medievale: i pro ed i contro dello storicismo ad un secolo dalla riforma Gentile. Con contributi di Silva Fazzo, Marco Santambrogio, Amos Corbini, Andrea Virga, Luca Gili, Anna Bianchi e Paolo Ferrarotti. Un ringraziamento a Carlo Barbero per le informazioni circa il mausoleo di Tommaso Gallo e per la presenza dell'UTE "La Filanda" di Arluno. Nota particolare per la citazione di un documento di fine 1200, proveniente dalla Cattedrale di Toledo. Si tratta del testamento del magister Martinus, docente presso l'Università vercellese. L'atto parla esplicitamente dello Studium vercellarum confermandone la fiorente attività e la dimensione europea.